Special Cook e Special Stage: due talent umanitari firmati “Officine Buone”

Si è conclusa a fine gennaio la prima edizione di “Special Cook”, il nuovo talent culinario lanciato dalla onlus pioltellese “Officine Buone” e realizzato nelle corsie di ospedale.

Ad aggiudicarsi il primo premio, lo chef milanese Paolo Valentino del ristorante “Il Liberty” che è arrivato in finale insieme al collega Carlo Andrea Pantaleo. Anche se, al di là di chi è arrivato primo o secondo, è importante sottolineare il senso dell’iniziativa, creata apposta per alleggerire le giornate ai pazienti degli ospedali.

Il progetto ha visto la collaborazione di “Callipo Group”, azienda calabrese leader nella qualità alimentare; 14 tappe in altrettanti ospedali e istituti di cura di Milano, Roma e Catanzaro, durante le quali cuochi esperti si sono sfidati ai fornelli seguendo i consigli di alcuni nutrizionisti.

Ma non è finita qui perché a breve partirà la seconda edizione di “Special Cook”: questa volta verranno coinvolti 12 centri ospedalieri in tutta Italia e gli organizzatori fanno sapere che i volontari dell’associazione possono partecipare come foto o video reporter, allestendo le “cucine speciali” oppure accompagnando i pazienti ad assistere ai numerosi show coking in programma, ad opera di alcuni personaggi noti della cucina italiana.

Insomma, davvero un bel progetto per valorizzare il talento giovanile, ma soprattutto per trasmettere il messaggio che mangiare sano è fondamentale per affrontare una malattia. Ancora più significativo il fatto che a giudicare i piatti migliori saranno proprio i pazienti dei vari ospedali.

Ma la cucina non è il solo mezzo per offrire un po’di svago a chi sta male: oltre a “Special Cook”, infatti, la onlus pioltellese organizza da due anni un’altra iniziativa dal titolo “Special Stage”. Si tratta di una rassegna musicale di alta qualità grazie alla quale giovani cantanti e band possono esprimere il loro talento all’interno di un progetto sociale e umanitario.

Rock, pop, musica classica o country: ogni genere musicale è ammesso, per regalare energia positiva laddove ce n’è più bisogno. Anche in questo caso, le performances si realizzano nei reparti di degenza degli ospedali italiani aderenti all’iniziativa con la supervisione di importanti artisti della musica italiana e il supporto dei volontari di “Officine Buone”.

 A cura di Francesca Lavezzari

(Visited 50 times, 1 visits today)

Be the first to comment on "Special Cook e Special Stage: due talent umanitari firmati “Officine Buone”"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com