Referendum autonomia della Lombardia, vince il Sì con il 95%.

La Lombardia ha votato SI, con oltre 3 milioni di votanti ha scelto l’autonomia ma nell’immediato non cambierà nulla. L’affluenza ha raggiunto il 40% degli aventi diritto e la vittoria del SI si è attestata intorno al 95%, così come era nelle previsioni.

Numero di elettori che ha votato: 3.011.395

SI  – 2.869.797 – pari al 95,29%

NO  – 118.668 – pari al 3,94%

Schede  bianche  – 23.165 pari al 0,77%

Grande entusiasmo del governatore della Lombardia, Roberto Maroni per il risultato che lo incoraggia a continuare a lottare per ottenere dal governo centrale quella autonomia nella gestione di diverse materie contrattabili con lo Stato secondo la Costituzione.
Il risultato però non assicura, alla regione Lombardia, che sin da subito si avrà più autonomia e non si aggiungerà automaticamente alle cinque regioni a statuto speciale già esistenti (Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta). Il referendum, infatti, è consultivo e non vincolante e avrà sostanzialmente un valore puramente politico, ha solo la funzione di esprimere pareri ma non di prendere decisioni.

LE MATERIE PREVISTE DALLA COSTITUZIONE
Si tratta di venti materie gestite dalle Regioni “in condominio” con lo Stato (la cosiddetta “legislazione concorrente”). E altre tre finora trattate in esclusiva dallo Stato stesso (legislazione di esclusiva potestà statale).

Le prime venti riguardano nell’ordine:

– rapporti internazionali e con l’Ue delle Regioni;
– commercio estero;
– tutela e sicurezza del lavoro;
– istruzione;
– professioni;
– ricerca scientifica e tecnologica;
– tutela della salute;
– alimentazione;
– ordinamento sportivo;
– protezione civile;
– governo del territorio;
– porti e aeroporti civili;
– grandi reti di trasporto e di navigazione;
– ordinamento della comunicazione;
– produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia;
– previdenza complementare e integrativa;
– coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;
– valorizzazione dei beni culturali e ambientali;
– casse di risparmio, casse rurali e aziende di credito a carattere regionale;
– enti di credito fondiario e agrario regionali.

Le altre tre sono:
– organizzazione della giustizia di pace;
– norme generali sull’istruzione;
– tutela dell’ambiente.

Voting machine da rivedere

Per la prima volta in Italia è stato sperimentato il voto elettronico, con 24 mila tablet la Lombardia ha dato il via al nuovo sistema, già in vigore in molti stati europei e in America.
Molto positivo per l’immediatezza e per la velocità nel voto, completamente da rivedere per quanto riguarda le fasi di pre e post votazione.

Tanto per dare un valore di riferimento, il referendum in Veneto, che si è svolto con la tradizionale scheda cartacea, ha visto la conclusione delle operazioni di scrutinio e comunicazione dei risultati poche ore dopo la chiusura dei seggi. Per la Lombardia alle 7 del mattino, non erano ancora stati comunicati i dati ufficiali e definitivi sull’affluenza e sui risultati del referendum.

Cosa accade ora?
Dal punto di vista pratico non succederà assolutamente nulla. Maroni ha fatto sapere che, forte del parere di 3 milioni di lombardi farà sentire forte la voce della Regione. In questo percorso il governatore lombardo ha già annunciato il coinvolgimento di rappresentanti dei sindaci di tutte le provincie.

L’AUTONOMIA FISCALE
Come conseguenza di maggiore autonomia negli ambiti sopra descritti, lo scopo è quello di trattenere sul territorio maggiori risorse finanziarie derivanti dalle imposte locali. La Lombardia ne chiede almeno 27 su 54. Il RESIDUO FISCALE della Lombardia è la differenza tra le tasse pagate allo Stato dai cittadini lombardi e quanto lo Stato restituisce sul territorio regionale. Il RESIDUO FISCALE della Lombardia ammonta a 54 miliardi di euro l’anno (ovvero più del doppio dei 23 miliardi di euro dell’attuale bilancio della Regione). È il più alto tra tutte le Regioni d’Italia, seguito dall’Emilia Romagna con 19 miliardi e dal Veneto con 15,5 miliardi. Due Regioni tra le più competitive d’Europa, come la Catalogna e la Baviera, hanno rispettivamente un RESIDUO FISCALE di 8 miliardi e 1,5 miliardi. A seguito dell’esito positivo del referendum la Regione si propone di trattenere almeno la metà del RESIDUO FISCALE (vale a dire 27 miliardi) per finanziare le nuove competenze oggetto di trattativa con il Governo.

Risultati definitivi a Pioltello
Numero di elettori che ha votato: 6.727

SI – 6.288 pari al 93,47%

NO – 367 pari al 5,46%

Schede bianche – 72 pari al 1,07%

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