L’ex caserma dei carabinieri ospiterà 25 profughi. La sindaca Ivonne Cosciotti assicura “Dimostreremo la nostra capacità di accogliere, ce la possiamo fare”

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L’ex caserma dei carabinieri di via Milano

La decisione era già stata presa, ora è arrivata anche la conferma: l’ex caserma dei carabinieri in via Milano diventerà un centro di accoglienza per i profughi. Una scelta fatta dal commissario prefettizio Alessandra Tripodi lo scorso giugno che, come vi avevamo raccontato nel nostro articolo, aveva provocato polemiche in paese scatenando il dibattito durante la campagna elettorale che ha portato alla nomina come sindaca di Ivonne Cosciotti.

Quest’ultima ha commentato così la recente pubblicazione del bando per trovare una cooperativa sociale che possa gestire e organizzare il servizio di accoglienza: «Dimostreremo in modo responsabile qual è la nostra capacità di accoglienza nei confronti di chi scappa dalle guerre. Dato che a Pioltello vivono oltre 9mila cittadini provenienti da altri Paesi, abbiamo chiesto e ottenuto dal prefetto di Milano Alessandro Marangoni che i 25 profughi che arriveranno nella nostra città siano in grande maggioranza famiglie, con donne e bambini. Si tratta di 1 profugo ogni mille e 500 pioltellesi: secondo me ce la possiamo fare».

Le risorse messe a disposizione dalla Prefettura e poste in bilancio dall’Amministrazione pioltellese per questa operazione ammontano a 650mila euro. Nella struttura di via Milano saranno ospitati 25 profughi richiedenti asilo, per un periodo che non potrà andare oltre il 31 dicembre 2018. Per ognuno di essi il soggetto vincitore riceverà 35 euro al giorno, che dovranno assicurare agli ospiti, oltre ai pasti, all’alloggio e agli indumenti, assistenza medica e psicologica, percorsi di integrazione e formativi per la conoscenza della lingua italiana e dei nostri usi e costumi.

«E siccome la nostra Costituzione dice all’articolo 1 che “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” – ha aggiunto la sindaca – nella valutazione dell’offerta che ci arriverà è prevista un’attribuzione di punteggio significativa e specifica per i progetti che contengono proposte per attività di carattere volontario da parte degli ospiti a favore della nostra comunità, come assistenza al pedibus, cura delle aree e collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio – infine ha concluso – Quanto più ci saranno questi elementi decisivi per una convivenza costruttiva tanto più chi parteciperà potrà vincere il bando».

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