L’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Regione Lombardia

Domenica 4 marzo 2018 si terranno in Lombardia le elezioni regionali, con le quali i cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni della Lombardia eleggeranno il nuovo Consiglio regionale e il Presidente della Regione.
Per poter votare, gli elettori dovranno presentarsi al seggio di riferimento muniti di tessera elettorale e documento di riconoscimento valido. I seggi elettorali saranno aperti dalle 7 alle 23. Il Consiglio regionale e il Presidente della Regione sono eletti contestualmente, a suffragio universale e diretto, con voto personale, eguale, libero e segreto, attribuito a liste provinciali concorrenti ed a coalizioni regionali concorrenti, formate da uno o più gruppi di liste provinciali, ognuna collegata con un candidato alla carica di Presidente della Regione.
La legge regionale 31 ottobre 2012, n. 17 “Norme per l’elezione del Consiglio Regionale e del Presidente della Regione”, approvata in data 26 ottobre 2012 dal Consiglio Regionale della Lombardia, costituisce la principale fonte normativa delle elezioni regionali in Lombardia.

L’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Regione

Il numero di Consiglieri è fissato a 80 compreso il Presidente della Regione.
È proclamato eletto Presidente della Regione il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi sul territorio regionale.
Gli altri 79 consiglieri sono eletti con criterio proporzionale sulla base di liste provinciali concorrenti, con applicazione di un premio di maggioranza; un seggio è riservato al miglior perdente tra i candidati alla presidenza. E’ stato abolito il cd ‘listino bloccato’.

Raccolta delle firme

Non è più necessaria la raccolta firme per il candidato Presidente e per le liste provinciali espressione di forze politiche corrispondenti ai gruppi, escluso il gruppo misto, presenti nel Consiglio Regionale e regolarmente costituiti all’atto di emanazione del decreto di indizione delle elezioni.

L’obbligo rimane, invece, per le altre liste provinciali. In caso di elezioni anticipate, il numero di firme richieste e’ ridotto alla meta’.

Premio di maggioranza e tutela delle minoranze

Alle liste collegate al Presidente della Regione eletto sono assegnati:

  • almeno 44 seggi (cioè il 55% dei seggi consiliari) se il Presidente ha ottenuto meno del 40% dei voti validi;
  • almeno 48 seggi (cioè il 60% dei seggi consiliari) se il Presidente ha ottenuto il 40% o più dei voti validi.

Rappresentanza dei territori

Per garantire la rappresentanza di ogni parte del territorio, dovrà obbligatoriamente entrare a far parte del Consiglio regionale almeno un rappresentante di ciascun territorio provinciale, coincidente con le circoscrizioni provinciali esistenti alla data dell’ 1 gennaio 2012 (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese).

Equilibrio nella rappresentanza dei generi

E’ prevista l’alternanza di genere nelle liste provinciali plurinominali: queste devono essere composte da candidati di entrambi i sessi debitamente alternati per posizione. Inoltre, in ciascuna lista provinciale i candidati di uno stesso sesso non devono eccedere il 60% del totale.

Divieto di terzo mandato

Non può essere immediatamente ricandidato alla carica di Presidente della Regione chi ha già ricoperto ininterrottamente tale carica per due mandati consecutivi.

Come si vota
La votazione per l’elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda. Ciascun elettore può, a scelta:

  • votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione;
  • votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste;
  • votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle altre liste a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste (cosiddetto “voto disgiunto”);
  • votare a favore solo di una lista; in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato Presidente della Regione a essa collegato.

L’elettore può esprimere fino a due voti di preferenza. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della medesima lista. In caso contrario la seconda preferenza è annullata.

Legge regionale n. 17 del  31 ottobre 2012 

Manifesto dei Candidati della Lombardia

Scheda Elettorale

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